Closed o Open Knowledge

Può un’azienda essere totalmente open, il più possibile trasparente sia verso l’interno che verso l’esterno, dire proprio tutta la verità anche quando le cose non funzionano esattamente come si vorrebbe? A nostro avviso tutto questo è necessario per essere un Social Business.

Mettetevi dunque comodi e leggetevi la storia…

C’era una volta un’applicazione per Facebook pensata per stimolare la discussione, il confronto e la condivisione di idee su come sfruttare la collaboration per migliorare le aziende. Tutti i partecipanti ad una grande conferenza venivano invitati pubblicamente a dare il proprio contributo, a commentare le idee degli altri partecipanti, a dire cosa piaceva e cosa no con la promessa che l’utente più bravo avrebbe ricevuto un bell’iPad fiammante.

Ora diciamoci la verità… pur con tutte le buone intenzioni questa applicazione qualche problemino ce l’aveva. Mamma Facebook aveva da poco cambiato le API ed a volte non tutto andava proprio liscio, gli utenti avevano qualche difficoltà ed uno di loro aveva iniziato a lamentarsi. L’applicazione, in realtà altro non era che la nuovissima emanazione facebookkiana del vendor leader di mercato per quanto riguarda cose curiose come l’idea management, i prediction market, il crowdsourcing: insomma sbatti le teste e tira fuori qualcosa di nuovo. Purtroppo si sa, la giovinezza richiede sempre un pò di aiuto per trovare la strada giusta..

Ma dicevamo dell’utente cattivello che aveva iniziato a lamentarsi, non solo per i malanni giovanili dell’app, ma anche perchè la sua idea non era in cima. Nonostante tanti amichetti l’avessero votato e bombardato di like, c’era ancora qualcun altro in testa. Da lì accuse e minacce in gran misura (quella che segue, si intende, è una nostra perifrasi):

  • i miei super mega like vanno persi. Tutto questo è sospetto e lo dirò agli sbirri
  • i malfunzionamenti sono casuali, ma sbomballano il risultato e danneggiano la mia mega idea
  • questo contest sta diventando grottesco e voi sareste per la open knowledge?
  • questa cosa è molto seria, non come pensate voi
  • i dislike si stanno abbattendo su di me! Me li avete mandati voi visto che questa conferenza non la conoscono in molti…. (solo 35K persone contattate!???)
  • quei massoni di Closed Knowledge tramano alle mie spalle e mi bloccano i supermegalike
  • No, non può andare così.. siete ridicoli e sporgerò denuncia agli sbirri di cui sopra
  • Qui c’è puzza di bruciato. Lo sento c’è una cospirazione mirata sulla mia idea
  • Ridatemi i voti persi e tornerò subito buono!

In tutto questo, la povera azienda davvero non sapeva cosa fare. Tra sè e sè diceva:

  • C’è un cattivello che ci accusa anche se non abbiamo fatto nulla di male
  • Certo l’applicazione è un pò malatina, ma la stiamo curando con APIrina, la tAchiPirina ed anche un pò di paraflù
  • Abbiamo chiesto tante volte scusa al cattivello, ma lui non vuole ascoltare ed ora ha anche sguinzagliato online una nota assassina su Faccialibro

Beh credo che abbiate capito..  Purtroppo anche le aziende con le migliore intenzioni, anche quelle che organizzano conferenze gratis per centinaia di persone (con tanto di mortadella, pagnotta e caffè per tutti) qualche volta commettono degli errori.

Noi gli errori li abbiamo ammessi, anche quelli non commessi direttamente. Per questo abbiamo chiesto scusa ed abbiamo lavorato giorno e notte con il nostro partner per correggerli, pur essendo in mezzo alla preparazione di una conferenza con 1350 persone.

La prova? Ora l’applicazione sembra funzionare molto meglio: la classifica macina per bene, le top idea girano come dovrebbero e noi siamo pronti ad assegnare l’iPad al legittimo vincitore.

Perdonateci qualche annotazione conclusiva:

  • Il Social Business Forum ed il suo contest non nascono per fare soldi o per far scannare le persone. L’obiettivo è aggregare, connettere, stimolare la riflessione in modo amichevole, pacato ed utile per tutti i partecipanti. Il premio è stato solo un subdolo incentivo estrinseco per fare casino e rendere il contest divertente.
  • Ci dispiace sinceramente per i problemi dovuti all’applicazione che evidentemente erano presenti. Da parte nostra non c’è stata dietro nessuna manipolazione e chi ha scritto l’applicazione ha fatto il massimo per correggere i malfunzionamenti dovuti ai cambi di API di Facebook (che non si possono facilmente prevedere).
  • Tecnicamente la classifica viene prodotta mixando il numero di idee, commenti, like, dislike il tutto pesato per la reputazione di chi esegue le azioni. Non si può mettere like sulla propria idea ed una volta messo un like su un’idea altrui, il pulsante viene disabilitato..
  • Infine.. beh la gamification sembra davvero funzionare.. da due like ed un iPad si arriva subito subito ad una congiura massonica. Mica male.. ma in fondo è solo un gioco.. take it easy!

In Open Knowledge crediamo sinceramente nell’importanza dell’essere trasparenti, del prendersi le responsabilità anche quando non fa comodo, del riconoscere i propri errori anche quando qualcosa va storto e di porvi rimedio al più presto.

Crediamo anche che aprirsi e parlare sia sempre la strada migliore ed in ogni caso quella più vicina ai principi che animano questa bellissima rete in cui siamo tutti immersi. Speriamo che questa lunga storia vi abbia permesso di farvi una vostra idea….

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